“…un Apocalisse!”

Nel linguaggio comune, il termine apocalisse – come riporta anche il Vocabolario Zingarelli – viene usato per designare una catastrofe, un disastro totale, e apocalittico sta di conseguenza per “disastroso, funesto, spaventoso”, oppure significa “esageratamente pessimista” (per quest’ultimo significato, il suddetto Vocabolario porta gli esempi delle frasi: previsioni apocalittiche; non essere così apocalittico sul tuo futuro!). In realtà, però, lo Zingarelli (e lo stesso, ovviamente, fanno anche altri Dizionari) informa innanzi tutto di quanto segue:

Apocalisse … dal greco apokâlypsis  “rivelazione”] Ultimo libro del Nuovo Testamento, scritto da S. Giovanni Evangelista ‌‌‌/ Rivelazione degli eventi finali e del secondo avvento di Cristo, contenuta in tale libro.

Ora, che nel libro scritto dall’Apostolo Giovanni siano presenti momenti altamente drammatici e calamitosi,  è indubitabile, perché la lotta fra il Bene e il Male è radicale, durissima, senza tregua. Ma il fatto che, nell’uso più comune, sia l’aspetto della tragedia fine a se stessa ad avere nettamente prevalso, dimostra quanta poca confidenza vi sia, in generale, con le cosiddette e presunte “radici cristiane” del nostro Paese. Se traduciamo il termine apocalisse con rivelazione (invece di operare semplicemente una traslitterazione, ossia sostituire le lettere d’un alfabeto con quelle equivalenti d’un altro, da cui apocalissetratto da apokâlypsis ), già le cose iniziano a cambiare. Ad esempio, non avrebbe alcun senso, infatti, affermare, in occasione di un evento catastrofico: «Èsuccessa una vera rivelazione!», oppure dire ad una persona pessimista (riprendendo l’esempio sopra riportato del Vocabolario): «Non essere così rivelatore sul tuo futuro!».

Il libro dell’Apostolo Giovanni si presenta sottolineando il proprio carattere: «Rivelazione di Gesù Cristo, che Dio gli diede per mostrare ai suoi servi le cose che devono accadere rapidamente e che egli fece conoscere, mandandola per mezzo del suo angelo al suo servo Giovanni» (Apocalisse 1:1). Ora, questo svelamento, questa divulgazione di ciò che non avrebbe potuto essere noto se non per l’intervento soprannaturale di Dio, riguarda innanzi tutto il senso di molti avvenimenti già in corso nel momento in cui Giovanni scriveva guidato dal Signore («Ciò che tu vedi scrivilo in un libro…» (Apocalisse 1:11), di altri che dovevano presto realizzarsi e, in ultimo, della fase finale del progetto storico-salvifico di Dio, col ritorno di Cristo e il Giudizio finale ed eterno. Per i Cristiani, per i veri Cristiani, l’Apocalisse (o meglio, allora: la Rivelazione) di Giovanni è un messaggio di conforto, di speranza, di vittoria. Basti ricordare frasi come queste:

  • «Ecco, io [Gesù] sto alla porta e busso; se qualcuno ode la mia voce ed apre la porta, io entrerò da lui, e cenerò con lui ed egli con me. A chi vince concederò di sedere con me sul mio trono…» (Apocalisse 3:20).
  • «Poi udii dal cielo una voce che mi diceva: “Scrivi: Beati i morti che d’ora in avanti muoiono nel Signore; sì, dice lo Spirito, affinché si riposino dalle loro fatiche,perché le loro opere li seguono» (Apocalisse 14:13).
  • «Essi [gli agenti del Male] combatteranno contro l’Agnello [Cristo] e l’Agnello li vincerà, perché egli è il Signore dei signori e il Re dei re; e coloro che sono con lui sono chiamati eletti e fedeli» (Apocalisse 17:14).
  • «E Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e non ci sarà più la morte, né cordoglio, né grido né fatica, perché le cose di prima sono passate. Allora colui che sedeva sul trono [Dio] disse: “Ecco, io faccio tutte le cose nuove”. Poi mi disse: “Scrivi, perché queste parole sono veraci e fedeli”. E mi disse ancora: “È fatto! Io sono l’Alfa e l’Omega, il principio e la fine, a chi ha sete darò in dono della fonte dell’acqua della vita. Chi vince erediterà tutte le cose, e io sarò per lui Dio ed egli sarà per me figlio”» (Apocalisse 21:4-6).

Apocalisse: Pessimismo, cataclismi, sciagure imponderabili e senza scopo, di fronte alle quali rimaniamo impotenti e allibiti? Assolutamente no, se ci addentriamo nella Parola di Dio, la viviamo, diventiamo e restiamo fedeli al Signore! La Rivelazione che viene data è che chi ama l’Onnipotente, a chi lo ubbidisce e lo segue, conferisce prospettive di speranza e di vera vita che nessun altro può donarci! Grazie, o Signore, per la tua Apocalisse!

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