I magi d’Oriente

Sembrerà strano, ma i Magi non erano necessariamente tre. La Bibbia non ne specifica il numero, e quindi ogni tentativo in questo senso (nel corso dei secoli s’è ipotizzato anche 2, 4 , 6 o addirittura 12) non può che risultare vano. Anche i nomi popolari di Gaspare, Melchiorre e Baldassarre sono frutto dell’immaginazione umana. Essi, inoltre, non erano Re, bensì sapienti, saggi, consiglieri dei re, dediti a studi astronomici e probabilmente anche sacerdoti (come sostiene lo storico antico Erodoto), provenienti dall’Oriente (difficile, però, dire con certezza se da Babilonia, dalla Persia o dall’Arabia dei Nabatei, che si estendeva fino a Damasco). Né la Sacra Scrittura dice che la stella che li condusse fosse una cometa (anche in questo caso, si tratta di pura speculazione derivante dalla curiosità e dal tentativo di costruire favole attorno all’essenziale nucleo storico affidabile che la Sacra Scrittura ci presenta: si leggano le uniche attendibili informazioni, quelle del Vangelo di Matteo 2:1-11). I testi sacri non hanno come obiettivo quello di fornirci curiosità e dati superflui, bensì, in questo caso, di dare notizia del fatto che mentre Gesù era neonato già si ebbe un’anticipazione della grande realtà anticipata dai profeti: ossia che il Cristo sarebbe stato “luce delle nazioni” e che tutti i popoli, “fino alle estremità della terra”, lo avrebbero adorato (Isaia 42:6 e 49:6; Salmo 72:8-11; vedi anche Isaia 60:60 ecc.). Ancora una volta, domandiamoci: quante cose della Parola di Dio (e soprattutto quante cose che per la nostra salvezza sono anche ben più rilevanti e decisive di questa) conosciamo in modo distorto, tradizionale, superficiale?

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