<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gesù Cristo &#8211; Chiesa Di Cristo Udine</title>
	<atom:link href="https://www.chiesadicristoudine.com/tag/gesu-cristo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.chiesadicristoudine.com</link>
	<description>Al Vangelo delle origini</description>
	<lastBuildDate>Thu, 12 Mar 2026 15:16:14 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>L&#8217;immancabile conforto del Signore</title>
		<link>https://www.chiesadicristoudine.com/limmancabile-conforto-del-signore/</link>
					<comments>https://www.chiesadicristoudine.com/limmancabile-conforto-del-signore/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[@chiesadicristoudine]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Oct 2025 16:49:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Biblici]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù Cristo]]></category>
		<category><![CDATA[senso della vita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.chiesadicristoudine.com/?p=4266</guid>

					<description><![CDATA[🎧 Ascolta questo articolo «È una grazia del Signore che non siamo stati completamente distrutti; le sue compassioni infatti non sono finite. Si rinnovano ogni mattina; grande è la fedeltà del Signore!» (Lamentazioni di Geremia 3:22-23). Questo è un brano biblico molto potente e&#160;ricco di speranza. Il libro delle Lamentazioni descrive momenti di grande sofferenza e distruzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<style>
  /* --- STILE DEL TESTO / BOTTONE --- */
  #ascolta {
    display: inline-block;
    font-family: "Georgia", serif;     /* cambia qui il font */
    font-size: 1.1em;                  /* dimensione testo */
    color: #004080;                    /* colore */
    text-decoration: none;
    font-weight: bold;
    cursor: pointer;
    transition: color 0.3s;
  }
  #ascolta:hover {
    color: #cc0000;                    /* colore al passaggio del mouse */
  }
</style>

<a id="ascolta" href="#" role="button">🎧 Ascolta questo articolo</a>
<audio id="lettura-articolo" src="https://www.chiesadicristoudine.com/wp-content/uploads/2025/11/Limmancabile-conforto-del-Signore-lettura.mp3" preload="none" style="display:none"></audio>

<script>
  document.addEventListener('DOMContentLoaded', function () {
    const btn = document.getElementById('ascolta');
    const audio = document.getElementById('lettura-articolo');
    let playing = false;

    btn.addEventListener('click', function (e) {
      e.preventDefault();

      if (!playing) {
        audio.play().then(() => {
          playing = true;
          btn.textContent = '⏸️ Pausa audio';
        });
      } else {
        audio.pause();
        playing = false;
        btn.textContent = '🎧 Ascolta questo articolo';
      }
    });

    // Se l'audio finisce, reimposta il testo
    audio.addEventListener('ended', function () {
      playing = false;
      btn.textContent = '🎧 Ascolta questo articolo';
    });
  });
</script>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-c504e903b0e5a80fb80cbf7a9997f841"><em>«È una grazia del Signore che non siamo stati completamente distrutti; le sue compassioni infatti non sono finite. Si rinnovano ogni mattina; grande è la fedeltà del Signore!» </em>(Lamentazioni di Geremia 3:22-23).</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-2e2caf9165ce1140828f41950d136771">Questo è un brano biblico molto potente e&nbsp;<strong>ricco di speranza</strong>. Il libro delle Lamentazioni descrive momenti di grande sofferenza e distruzione (la caduta di Gerusalemme ad opera dei babilonesi), eppure il profeta Geremia trova modo e lucidità per riconoscere la fedeltà e la misericordia costanti di Dio.</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-3d7641f1a0a6dd5348afa608629a0568">L&#8217;immagine delle compassioni che&nbsp;<strong>si rinnovano ogni mattina</strong>&nbsp;è particolarmente toccante, ci commuove, perché suggerisce che ogni nuovo giorno porta con sé una nuova opportunità, un nuovo inizio, una nuova manifestazione della grazia divina. Non importa quanto difficile sia stato il giorno che è passato: ogni alba porta con sé la fedeltà di Dio.</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-0a95f4c563c8794d1e6aa7f812ca621d">Questo versetto deve essere fonte di profondo&nbsp;<strong>conforto</strong>&nbsp;quando attraversiamo momenti difficili, ricordando che anche nelle circostanze più buie la misericordia di Dio rimane costante e affidabile.</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-4347e9311fc65393df7b9b2c86d14353">Spesso viviamo portando con noi piccole lamentele quotidiane, ci lamentiamo per il mondo che non va come vorremmo, per il clima che ci disturba, per un imprevisto che ci scombina i piani o per una parola che ci ha ferito; così facendo, senza un po’ alla volta il nostro cuore si appesantisce, e perdiamo di vista la&nbsp;<strong>grandezza dell’amore di Gesù</strong>.</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-74e0890364118ebb51e96fc821fcf9b3"><em>«Fate ogni cosa senza mormorii e senza dispute, affinché siate irreprensibili e puri, figli di Dio»</em>, ci dice l’apostolo Paolo (Lettera ai Filippesi 2:14-15).</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-0dd13e06371126d8e4c1b43f75a6a024">Proviamo allora a chiudere gli occhi e a immaginare gli ultimi giorni di Gesù:&nbsp;<strong>vedremo un Gesù</strong>&nbsp;che non si lamenta del tradimento di Giuda né dell’ostilità dei capi religiosi né dell’indifferenza o addirittura della crudeltà di molti né del rinnegamento di Pietro… e che non protesta per il dolore che lo attende né per l’abbandono da parte dei suoi discepoli.</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-f615981a4df1e81b39a4549cb3b92626"><em>«Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; come agnello condotto al macello…»</em>: lo raffigurò così, secoli prima, un eccelso profeta (Isaia 53:7)</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-010578514a2f0602d9b0152f3c85bd66">Gesù cammina in silenzio. Accetta con fede, forze e dignità ogni umiliazione, ogni colpo, ogni ferita. E lo fa&nbsp;<strong>per amore</strong>, per ciascuno di noi. Per noi che ancora non eravamo nati, e che pure eravamo già nel suo cuore.</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-c5caa7d9b52350883e2d2acc1c0b865d">Noi ci lamentiamo per un piccolo peso sulle spalle, mentre lui ha portato sulle sue&nbsp;<strong>la croce più pesante</strong>: quella del nostro peccato. Ci lamentiamo facilmente per una parola aspra, mentre lui ha sopportato il disprezzo di una folla che lo derideva. E tutto questo lo ha fatto per amore:&nbsp;<em>«Nessuno ha amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici»&nbsp;</em>(Vangelo di Giovanni 15:13).</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-70157e46df6fe4e340631dab9b17ca2e">Il suo è stato (ed è) un amore senza calcoli, senza misura, un amore che si dona anche a chi non comprende, che perdona anche chi insulta e ferisce. Perciò, la prossima volta che un piccolo ostacolo si frappone tra noi e la serenità, fermiamoci un istante per ricordarci che l’amore di Cristo è la nostra forza, la nostra risposta,&nbsp;<strong>la nostra pace</strong>. Egli ci dice infatti: «<em>Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo»&nbsp;</em>(Vangelo di Matteo 11:28)</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-1ef8ec5713f452d33f7d38ffbee464b9"><strong>Non siamo soli e abbandonati</strong>. Non siamo dimenticati. Dio ci guarda con tenerezza e compassione e rinnova ogni giorno la sua fedeltà, le sue promesse verso di noi. Fermiamoci dunque in silenzio, un silenzio che nasce dalla gratitudine e dalla fiducia. Dio ci esorta:&nbsp;<em>«Fermatevi, e riconoscete che io sono Dio»</em>&nbsp;(Salmo 46:11).</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-62b0e9e662d49998f88c249ccbbc4091">Lasciamo che quel silenzio diventi preghiera, che diventi abbandono, che diventi pace. Viviamo con gratitudine, senza lamentele, riconoscendo che ogni giorno è un dono, un’opportunità, e che l’amore di Cristo, con la sua morte in croce, ha dato&nbsp;<strong>un senso alla nostra vita</strong>&nbsp;e l’ha resa piena:&nbsp;<em>«Ringraziate in ogni cosa, perché questa è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi»&nbsp;</em>(1ª Lettera ai Tessalonicesi 5:18).</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-7d001cc8027dc8fcdb0e52fa420348a3">Gesù dice ancora:&nbsp;<em>«Vi ho detto queste cose perché abbiate pace in me. Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia: io ho vinto il mondo»</em>&nbsp;(Vangelo di Giovanni 16:33).</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-8a8a3200c1ec9cc0c817372fbda6384d">Apprestiamoci a vivere ogni giornata con questa&nbsp;<strong>certezza</strong>: con piena fiducia nel suo perdono, nella sua consolazione, e nella sua vittoria sul mondo, e preghiamo:&nbsp;<em>Signore, troppo spesso le nostre labbra si aprono per lamentarsi e il nostro cuore si appesantisce per ciò che manca, mentre tu hai accettato tutto in silenzio, per amore mio. Tu non ti sei lamentato del dolore, non hai risposto all’offesa, hai guardato al Padre e hai continuato ad amare. Insegnaci, Signore, a tacere davanti all’ingiustizia, a sopportare con pazienza i piccoli dolori della vita, a riconoscere che nulla ci manca quando abbiamo te accanto. Fai che ogni lamentela diventi preghiera e che ogni fatica diventi offerta gradita a te. Donaci un cuore riconoscente, che sa ringraziare per ciò che c’è, che sa scorgere la tua mano anche nelle tempeste più oscure, nei momenti più difficili della vita.</em></p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-6765219b7d245f11041feab1a03ad7a0">Padre, nel silenzio della nostra cameretta vogliamo incontrarti, nel silenzio vogliamo ascoltare la tua voce e nel silenzio ritrovare la pace che&nbsp;<strong>solo tu</strong>&nbsp;puoi donare. Gesù ci rassicura:&nbsp;<em>«Abbiate fiducia: io ho vinto il mondo»&nbsp;</em>(Vangelo di Giovanni 16:33).</p>



<p class="has-text-align-right"><strong><em>Remo Molaro</em></strong></p>



<p></p>



<p class="has-text-align-center has-vivid-red-color has-text-color has-link-color wp-elements-fd009e55a4a190e53e2ede5bfb29e1ec"><strong>Hai domande sui contenuti dell&#8217;articolo o vuoi ricevere i nostri aggiornamenti?</strong></p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-1 wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-text-align-center wp-element-button" href="mailto:info@chiesadicristoudine.it">Scrivici !</a></div>
</div>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.chiesadicristoudine.com/limmancabile-conforto-del-signore/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		<enclosure url="https://www.chiesadicristoudine.com/wp-content/uploads/2025/11/Limmancabile-conforto-del-Signore-lettura.mp3" length="1905792" type="audio/mpeg" />

			</item>
		<item>
		<title>La saggia follia di Dio</title>
		<link>https://www.chiesadicristoudine.com/la-saggia-follia-di-dio/</link>
					<comments>https://www.chiesadicristoudine.com/la-saggia-follia-di-dio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[@chiesadicristoudine]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2025 19:05:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Biblici]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù Cristo]]></category>
		<category><![CDATA[senso della vita]]></category>
		<category><![CDATA[vita eterna]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.chiesadicristoudine.com/?p=4095</guid>

					<description><![CDATA[Viviamo in un tempo in cui secoli di storia e di progresso stanno producendo più diffidenza che stupore di fronte alla potenza dell’Incarnazione. Riscopriamo Il progetto divino che rovescia la logica umana e apre la via alla vita eterna! ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<style>
  /* --- STILE DEL TESTO / BOTTONE --- */
  #ascolta {
    display: inline-block;
    font-family: "Georgia", serif;     /* cambia qui il font */
    font-size: 1.1em;                  /* dimensione testo */
    color: #004080;                    /* colore */
    text-decoration: none;
    font-weight: bold;
    cursor: pointer;
    transition: color 0.3s;
  }
  #ascolta:hover {
    color: #cc0000;                    /* colore al passaggio del mouse */
  }
</style>

<a id="ascolta" href="#" role="button">🎧 Ascolta questo articolo</a>
<audio id="lettura-articolo" src="https://www.chiesadicristoudine.com/wp-content/uploads/2025/11/La-saggia-follia-di-Dio-lettura.mp3" preload="none" style="display:none"></audio>

<script>
  document.addEventListener('DOMContentLoaded', function () {
    const btn = document.getElementById('ascolta');
    const audio = document.getElementById('lettura-articolo');
    let playing = false;

    btn.addEventListener('click', function (e) {
      e.preventDefault();

      if (!playing) {
        audio.play().then(() => {
          playing = true;
          btn.textContent = '⏸️ Pausa audio';
        });
      } else {
        audio.pause();
        playing = false;
        btn.textContent = '🎧 Ascolta questo articolo';
      }
    });

    // Se l'audio finisce, reimposta il testo
    audio.addEventListener('ended', function () {
      playing = false;
      btn.textContent = '🎧 Ascolta questo articolo';
    });
  });
</script>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-1e38bdb161db0714f5c76b5c99d7f5d6">Viviamo in un tempo in cui secoli di storia e di progresso stanno producendo<strong> più diffidenza che stupore </strong>di fronte alla potenza dell’Incarnazione. Un’affermazione provocatoria dell’apostolo Paolo sul senso della missione di Cristo è utile come spunto di riflessione su quanto Dio ha fatto per l’uomo e su cosa c’entri ognuno di noi in tutto questo.</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-edb517e0a8d8cdc64c658707bfcf1f89"><em>«Dov’è il sapiente? Dov’è il dotto? Dove mai il sottile ragionatore di questo mondo? Non ha forse Dio dimostrato stolta la sapienza di questo mondo? </em>[…]<em> Ciò che è follia di Dio è più saggia degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini». </em>(1ª Lettera ai Corinzi 1:20-24)</p>



<p class="has-text-align-left has-vivid-red-color has-white-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-7888b9c07da2cf4a029bd01f31bd7dab"><strong>Il progetto sorprendente di Dio</strong></p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-df5409abcb84e7f69935187ef80e1508">Chi crede in Dio non può ignorare che Egli ha concepito e rivelato un disegno sorprendente: offrire a ogni essere umano la possibilità di salvarsi l’anima e <strong>vivere per sempre con Lui</strong>, oltre i confini di questa vita terrena.</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-e73b60200a5ee0021bfc9c3ec7de81b8">La tappa decisiva di questo piano si è compiuta quando Dio stesso <strong>ha scelto di avvicinarsi a noi</strong> in carne e ossa. È qui che incontriamo suo Figlio, <strong>il Cristo </strong>(cioè il Messia), <strong>mandato a stabilire il Nuovo Patto</strong>. Gesù ha compiuto la sua missione con parole che scuotevano le coscienze, con gesti di guarigione e di misericordia, con una vita senza macchia, fino ad accettare l’ingiusta infamia della croce, pena riservata ai peggiori criminali. Ma la morte non ha avuto l’ultima parola: Egli è risorto ed è tornato al Padre. In Lui riconosciamo l’Agnello che porta i peccati del mondo e il Salvatore che, con la sua vittoria sulla morte, apre per noi la via della speranza e della vita eterna.</p>



<p class="has-vivid-red-color has-text-color has-link-color wp-elements-dd776962a199c73f0128fd16c4210eae"><strong>Una via fuori da ogni logica umana</strong></p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-6beb0deb63b79b3b33d8ea439ccf7443">Ciò che lascia davvero attoniti è il modo in cui tutto questo si è realizzato, un modo che una mente razionale potrebbe definire “folle”. Dio infatti <strong>non ha scelto la via della grandezza umana</strong>, ma quella dell’<strong>umiltà</strong> e della <strong>debolezza</strong>. Il Figlio è venuto al mondo mentre i suoi genitori erano in viaggio per un censimento, senza che vi fosse un alloggio per accoglierli: è stato perciò sistemato in una <strong>mangiatoia</strong>, in una stalla probabilmente ricavata nella roccia. È cresciuto a <strong>Nazareth</strong>, un villaggio dimenticato della Galilea, terra disprezzata dai giudei di Gerusalemme.</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-ab7bcf6a7678e6f6d301b3fe4ccf2142">Da adulto, pur essendo senza peccato, si è messo <strong>in fila con i peccatori</strong> per ricevere il battesimo da Giovanni il battezzatore, segnando così l’inizio pubblico della sua missione. Non ha cercato onori né potere, ma si è chinato a <strong>servire tutti</strong>, soprattutto gli ultimi, i poveri, i malati, i peccatori. Le sue stesse parole lo confermano:<em>&nbsp;«Il Figlio dell’uomo non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti»&nbsp;</em>(Vangelo di Marco 10:45).</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-cfaa1e798ef986069438ae8309923fb7">Ancora Paolo ci ricorda che Gesù, pur essendo Dio, non si è aggrappato al suo privilegio divino, ma<strong> ha svuotato se stesso</strong>, assumendo la condizione di servo, facendosi uomo in tutto, fino ad abbassarsi all’obbedienza della croce (Lettera ai Filippesi 2:6-8). Ecco quindi <strong>rivelata la “follia” del progetto divino</strong>: la gloria nascosta nell’umiltà, la salvezza nata dal sacrificio, la potenza rivelata nella debolezza.</p>



<p class="has-vivid-red-color has-text-color has-link-color wp-elements-ed009890705e2c759dc359f163dea7e2"><strong>Qual è la risposta? Tutto questo incide davvero nella nostra vita o ci lascia indifferenti?</strong></p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-3d64efd9ccb6bbf71b007d16ff66cb95">Viviamo in un tempo in cui secoli di storia e di progresso stanno producendo<strong> più diffidenza che stupore </strong>di fronte alla potenza dell’Incarnazione. Troppo spesso ci poniamo sullo stesso piano di Dio, convinti della nostra intelligenza e della nostra saggezza: lo interroghiamo, gli muoviamo obiezioni, ma<strong> raramente ci fermiamo a contemplare</strong> ciò che egli ha compiuto per noi e l’impatto che questo ha sulla nostra vita.</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-5d2b09d0210fbde9f2b2c27edcab09a9">Il Nuovo Testamento ci invita invece a partecipare all’azione di Cristo: ascoltando la sua Parola, obbedendo ai suoi insegnamenti, vivendo il pentimento e il battesimo, iniziando un cammino di vita nuova conforme al suo messaggio e al suo esempio. Se non ci impegniamo su questa via, <strong>tutto ciò che Dio ha fatto </strong>in Cristo rimane per noi come una <strong>medicina rifiutata</strong>, pur essendo l’unica che può salvarci.</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-23f9a9f14c3cb798c863e57da6391fe9">Il pericolo più grande è che <strong>questa notizia sconvolgente</strong> — Dio fatto uomo — <strong>diventi una narrazione troppo familiare</strong>, che ci scivola addosso perché l’abbiamo sentita fin dall’infanzia, e perda così la sua forza e il suo significato più profondo. L’abitudine, infatti, genera indifferenza, e l’indifferenza spegne l’anima: ci ruba il desiderio di conoscere e, con esso, la capacità di agire.</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-4b6fc73a11cfd8bad86bcc2fa28213d1">Non lasciamo che la diffidenza o l’indifferenza abbiano l’ultima parola; <strong>non addomestichiamo la verità del Vangelo</strong>, svuotandola della sua forza e rendendola sterile. Gesù si è fatto servo e si è umiliato fino alla croce per offrirci<strong> la più grande opportunità</strong>: vivere per sempre alla presenza di Dio, in un mondo nuovo e non più segnato dai limiti di questo. Sta a noi decidere se <strong>accogliere con fede questo dono</strong>, lasciarci guidare dal suo esempio e permettere che il suo messaggio trasformi davvero la nostra vita. Per questo ci vuole determinazione, coraggio e… un pizzico di follia, ma non la nostra, quella saggia di Dio.</p>



<p class="has-text-align-right"><em><strong>Andrea Miola</strong></em></p>



<p></p>



<p class="has-text-align-center has-vivid-red-color has-text-color has-link-color wp-elements-fd009e55a4a190e53e2ede5bfb29e1ec"><strong>Hai domande sui contenuti dell&#8217;articolo o vuoi ricevere i nostri aggiornamenti?</strong></p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-2 wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-text-align-center wp-element-button" href="mailto:info@chiesadicristoudine.it">Scrivici !</a></div>
</div>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.chiesadicristoudine.com/la-saggia-follia-di-dio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		<enclosure url="https://www.chiesadicristoudine.com/wp-content/uploads/2025/11/La-saggia-follia-di-Dio-lettura.mp3" length="2088144" type="audio/mpeg" />

			</item>
		<item>
		<title>Buona Pasqua?</title>
		<link>https://www.chiesadicristoudine.com/buona-pasqua/</link>
					<comments>https://www.chiesadicristoudine.com/buona-pasqua/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[@chiesadicristoudine]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2025 09:20:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Biblici]]></category>
		<category><![CDATA[_Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[Colomba pasquale]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù Cristo]]></category>
		<category><![CDATA[Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[risurrezione]]></category>
		<category><![CDATA[Vacanze pasquali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.chiesadicristoudine.com/?p=4021</guid>

					<description><![CDATA[La Pasqua come comunemente intesa, ovvero festività che ricorre una volta all’anno, nel Nuovo Testamento non esiste.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<style>
  /* --- STILE DEL TESTO / BOTTONE --- */
  #ascolta {
    display: inline-block;
    font-family: "Georgia", serif;     /* cambia qui il font */
    font-size: 1.1em;                  /* dimensione testo */
    color: #004080;                    /* colore */
    text-decoration: none;
    font-weight: bold;
    cursor: pointer;
    transition: color 0.3s;
  }
  #ascolta:hover {
    color: #cc0000;                    /* colore al passaggio del mouse */
  }
</style>

<a id="ascolta" href="#" role="button">🎧 Ascolta questo articolo</a>
<audio id="lettura-articolo" src="https://www.chiesadicristoudine.com/wp-content/uploads/2026/03/Pasqua-com-intesa-Lettura.mp3" preload="none" style="display:none"></audio>

<script>
  document.addEventListener('DOMContentLoaded', function () {
    const btn = document.getElementById('ascolta');
    const audio = document.getElementById('lettura-articolo');
    let playing = false;

    btn.addEventListener('click', function (e) {
      e.preventDefault();

      if (!playing) {
        audio.play().then(() => {
          playing = true;
          btn.textContent = '⏸️ Pausa audio';
        });
      } else {
        audio.pause();
        playing = false;
        btn.textContent = '🎧 Ascolta questo articolo';
      }
    });

    // Se l'audio finisce, reimposta il testo
    audio.addEventListener('ended', function () {
      playing = false;
      btn.textContent = '🎧 Ascolta questo articolo';
    });
  });
</script>




<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-9789d7511472bbc785635749ef3d9c1e">Premessa: la Pasqua come comunemente intesa, ovvero festività che ricorre una volta all’anno, nel Nuovo Testamento non esiste. Esiste, certo, il sacrificio di Cristo, <em>«Agnello senza difetto e senza macchia»</em> (1ª Lettera di Pietro 1:19) <em>«Agnello di Dio che toglie il peccato dal mondo»</em> (Vangelo di Giovanni 1:29), sacrificato, morto e risorto per la redenzione di coloro che lo seguono convertendosi a lui, amandolo per quanto ha fatto per noi, ottenendo il perdono dei peccati e potendo così sperare nella vita eterna con Dio (Vangelo di Giovanni 17:1-3): perciò si può dire che <em>«Cristo è la nostra Pasqua»</em> (1ª Lettera ai Corinzi 5:7), ma ciò significa che deve esserlo <strong>ogni giorno</strong>, per chi davvero crede in Gesù, e si tratta dunque di una realtà del tutto diversa rispetto alla Pasqua come viene comunemente intesa oggi, con rituali stereotipati e, soprattutto, auguri del tutto slegati della comprensione dell’opera di Cristo, mega-spese al supermercato, agnelli al forno, “colombe”, uova di cioccolato e “sorprese”, abbuffate al ristorante e in famiglia, vacanze turistiche, uscite fuori porta, picnic, e avanti di questo passo.</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-b99de9cbe9dcf6caea505bedb38be447"><em>«Perché cercate il vivente tra i morti?»</em>&nbsp;(Vangelo di Luca 24:5): questa, stando al Vangelo di Luca, è la domanda posta da due angeli alle donne che, nel giorno della Resurrezione di Cristo, si recarono al sepolcro senza trovarvi il corpo dell’amato Maestro, e rimanendo sul momento deluse. Al pari degli altri discepoli, infatti, e benché Gesù avesse predetto più volte la propria resurrezione, esse non riuscivano ancora a crederci, e il loro intento era unicamente quello di prendersi amorevolmente cura della salma del Signore. Solo in seguito,&nbsp;<strong>di fronte alle evidenze</strong>&nbsp;di cui furono testimoni, discepole e discepoli credettero, e la loro vita cambiò radicalmente (Vangelo di Giovanni 20:28; Atti degli Apostoli 1:1ss.).&nbsp;<em>«Perché cercate il vivente tra i morti?»</em>: l’interrogativo è più che mai attuale, e gli angeli aggiunsero subito&nbsp;<em>«Egli non è qui, ma è resuscitato»</em>&nbsp;(Vangelo di Luca 24:6).</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-34b399b030cbe59a9ad689c21e3a5d38">Gesù è morto o vivo? Lo cerchiamo – se lo cerchiamo – solo come un grande personaggio storico scomparso (un po’ come se fosse, per citare solo qualche esempio celebre, Mahatma Gandhi, Martin Luther King, Oscar Romero, Nelson Mandela…), oppure come colui che tuttora vive e che offre, a chi lo segue, una&nbsp;<strong>nuova prospettiva di vita</strong>&nbsp;qui e poi la vita eterna con Dio? Secondo il Vangelo di Giovanni, infatti, Gesù disse:&nbsp;<em>«Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me»</em>, e ancora:&nbsp;<em>«Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore. Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna…»&nbsp;</em>(Vangelo di Giovanni 10:13-14, 27-28).</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-8c78dcf649a243ee01031976be952dbd">Nondimeno, il cardine della fede in Cristo – la Resurrezione, per l’appunto – trova percentuali molto basse di credenti anche fra chi si dichiara “cristiano”. È&nbsp;<strong>tristissimo</strong>&nbsp;constatare che, in un Paese come il nostro, così avvezzo a sottolineare (forse meglio: millantare) le proprie “radici cristiane”, la questione se Cristo sia risorto oppure no, e se i morti possano risorgere o meno, solo di rado è vissuta come decisiva: che sia o che non sia, di fatto, ai più poco importa, e la vita procede come sempre, priva di un profondo rinnovamento interiore, collegato a una visuale trascendente.</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-60f122fb17540b40663b8b2347bcd16a">Già nei decenni successivi alla morte di Gesù, peraltro, vi erano alcuni che&nbsp;<strong>si dicevano</strong>&nbsp;cristiani pur ritenendo impossibile la resurrezione dai morti, sia quella di Cristo sia di chiunque altro. Dal Nuovo Testamento risulta che costoro divulgavano una dottrina secondo la quale, come sintetizzò l’apostolo Paolo nella 2ª Lettera a Timoteo, la resurrezione era&nbsp;<em>«già avvenuta»</em>. Con ciò, probabilmente, intendevano dire che la dottrina e l’esempio di Cristo avevano una valenza unicamente terrena: secondo loro si trattava, in pratica, di un mutamento di idee e di stile di vita, ma senza alcuna aspettativa di un’esistenza successiva a questa. Se così fosse, tuttavia, Gesù non sarebbe colui che ha lasciato il sepolcro vuoto per aprirci la porta dell’immortalità, e l’evento pasquale perderebbe il suo significato.</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-869a931c5d345e19832157ce1580d65a">Come riferiscono i Vangeli di Matteo, Marco e Luca, Gesù apostrofò alcuni sadducei (esponenti&nbsp;delle classi ebraiche altolocate e dirigenti dell’epoca, costituite principalmente di sacerdoti che non credevano nella possibilità di una vita ultraterrena)&nbsp;dicendo loro:&nbsp;<em>«Voi sbagliate, non comprendendo né le Sacre Scritture né la potenza di Dio… Dio non è un Dio di morti, ma di viventi»</em>&nbsp;(basti vedere Vangelo di Matto 22:29). E Paolo, in linea con l’insegnamento di Cristo, scrisse:&nbsp;<em>«Se Cristo non è risuscitato, è vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede… Se i morti non resuscitano, mangiamo e beviamo, perché domani morremo»</em>&nbsp;(1ª Lettera ai Corinzi 15:14.32). In effetti, pare che sia proprio questa la preoccupazione prevalente: mangiare e bere, godersi qualche momento di relax e di (vero o presunto che sia) divertimento, senza cogliere il significato della morte-resurrezione di Gesù,&nbsp;<strong>senza una vera, concreta speranza</strong>.</p>



<p class="has-text-align-right has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-80f46b8bd0ccc0c036445ce701c33532"><em>Valerio Marchi</em></p>



<p></p>



<p class="has-text-align-center has-vivid-red-color has-text-color has-link-color wp-elements-fd009e55a4a190e53e2ede5bfb29e1ec"><strong>Hai domande sui contenuti dell&#8217;articolo o vuoi ricevere i nostri aggiornamenti?</strong></p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-3 wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-text-align-center wp-element-button" href="mailto:info@chiesadicristoudine.it">Scrivici !</a></div>
</div>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.chiesadicristoudine.com/buona-pasqua/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		<enclosure url="https://www.chiesadicristoudine.com/wp-content/uploads/2026/03/Pasqua-com-intesa-Lettura.mp3" length="1998480" type="audio/mpeg" />

			</item>
		<item>
		<title>Paolo non inventò, ma divulgò il Cristianesimo</title>
		<link>https://www.chiesadicristoudine.com/paolo-non-invento-ma-divulgo-il-cristianesimo/</link>
					<comments>https://www.chiesadicristoudine.com/paolo-non-invento-ma-divulgo-il-cristianesimo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[@chiesadicristoudine]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Feb 2025 15:40:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[apostolo paolo]]></category>
		<category><![CDATA[augias]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa cristiana]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù Cristo]]></category>
		<category><![CDATA[vita eterna]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.chiesadicristoudine.com/?p=3994</guid>

					<description><![CDATA[🎧 Ascolta questo articolo Valerio Marchi, membro della nostra comunità, ha scritto un libro che, prendendo spunto da un lavoro del popolare scrittore e presentatore televisivo Corrado Augias, riflette su alcuni aspetti fondamentali della figura e dell’opera dell’apostolo Paolo. «Non sono più io che vivo, ma Cristo che vive in me»: scrisse così ai cristiani [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<style>
  /* --- STILE DEL TESTO / BOTTONE --- */
  #ascolta {
    display: inline-block;
    font-family: "Georgia", serif;     /* cambia qui il font */
    font-size: 1.1em;                  /* dimensione testo */
    color: #004080;                    /* colore */
    text-decoration: none;
    font-weight: bold;
    cursor: pointer;
    transition: color 0.3s;
  }
  #ascolta:hover {
    color: #cc0000;                    /* colore al passaggio del mouse */
  }
</style>

<a id="ascolta" href="#" role="button">🎧 Ascolta questo articolo</a>
<audio id="lettura-articolo" src="https://www.chiesadicristoudine.com/wp-content/uploads/2025/11/Paolo-non-invento-ma-abbraccio-il-cristianesimo-Lettura.mp3" preload="none" style="display:none"></audio>

<script>
  document.addEventListener('DOMContentLoaded', function () {
    const btn = document.getElementById('ascolta');
    const audio = document.getElementById('lettura-articolo');
    let playing = false;

    btn.addEventListener('click', function (e) {
      e.preventDefault();

      if (!playing) {
        audio.play().then(() => {
          playing = true;
          btn.textContent = '⏸️ Pausa audio';
        });
      } else {
        audio.pause();
        playing = false;
        btn.textContent = '🎧 Ascolta questo articolo';
      }
    });

    // Se l'audio finisce, reimposta il testo
    audio.addEventListener('ended', function () {
      playing = false;
      btn.textContent = '🎧 Ascolta questo articolo';
    });
  });
</script>



<p></p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-97ff6ff6fd9cf0644a5cafd12594de72"><em>Valerio Marchi, membro della nostra comunità, ha scritto un libro che, prendendo spunto da un lavoro del popolare scrittore e presentatore televisivo Corrado Augias, riflette su alcuni aspetti fondamentali della figura e dell’opera dell’apostolo Paolo.</em></p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-2fa0ecdbc84ff17bd83bd7d52019c975"><em>«Non sono più io che vivo, ma Cristo che vive in me»</em>: scrisse così ai cristiani della Galazia (Lettera ai Galati 2:20), una ventina di anni dopo la celebre conversione sulla via di Damasco, nel pieno della sua titanica opera di evangelizzazione, Saulo di Tarso, ovvero l’apostolo Paolo.</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-53937488d194de4cd537b77e32b61947">Da zelantissimo paladino dell’ortodossia ebraica, inizialmente perseguitò i discepoli di Gesù che, testimoniando della Resurrezione del Nazareno, indicavano in lui il Messia. Ma, proprio mentre si recava a Damasco con il mandato delle autorità giudaiche di Gerusalemme per arrestare i cristiani, secondo lui pericolosi divulgatori di falsità religiose, incontrò il Risorto che si presentò in forma di luce accecante e lo costrinse alla cecità per tre giorni: indotto, così, a guardarsi dentro, e recuperata la vista, sia fisica sia interiore, iniziò a fare di quella fede che aveva tanto avversato lo scopo stesso della sua vita.</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-e6586ad288119a68cf26a343d945ecbc">È questa, in sintesi, la versione offerta dagli Atti degli Apostoli, il libro del Nuovo Testamento in cui l’evento che ha fatto di Saulo/Paolo l’<em>Apostolo delle genti</em>&nbsp;viene presentato come uno snodo cruciale nell’espansione del cristianesimo in epoca apostolica: perciò, chi ritiene degno di fede il Nuovo Testamento vede in Paolo l’esempio più efficace, e senz’altro provvidenziale, di come il Vangelo possa trasformare le persone, indirizzandole alla salvezza.</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-0715c2e73a6ce42ddefc05ac98184cba">Nondimeno, vi sono anche coloro che considerano Paolo un impostore, oppure un &#8220;caso clinico&#8221; con un carattere poco gradevole. Infatti, pur riconoscendogli una certa genialità e una tempra psicofisica invidiabile, i critici di Paolo di ieri e di oggi hanno scritto e scrivono pagine dure nei suoi confronti: senza andare a tempi lontanissimi, ci basti ricordare, nell’Ottocento, il giudizio di Nietzsche, che fra le altre cose dipinse l’uomo di Tarso come un “funesto cervellaccio” portatore non della “buona novella” del Vangelo, bensì di una “cattiva novella”.</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-34112f22d3130a87b6670753a832ada5">Anche Corrado Augias, pur senza lasciarsi andare a epiteti in stile nietzschiano, ma dimostrando comunque di considerare il filosofo tedesco un suo punto di riferimento, non è tenero nei confronti di Paolo. Infatti, nel suo libro dal titolo&nbsp;<em>Paolo. L’uomo che inventò il cristianesimo</em>&nbsp;(Rai Libri, 2023) lo ha descritto come un soggetto collerico, nevrotico, orgoglioso, aspro, in preda a passioni carnali e capace solo di rado di cedere ai sentimenti più puri. Peraltro, non sono pochi gli scrittori che in pubblicazioni anche recenti lo definiscono esclusivista, megalomane, invasato, arrivista, delirante, manipolatore, e avanti di questo passo.</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-b8a30ecd9ecb3e249ff2f59b6b09bc0a">Rinfocolando idee non nuove, Augias ritiene credibile il fatto che Paolo, vittima di una patologia neurologica, si sarebbe convinto di essere in contatto con il Signore e si sarebbe “impadronito” della figura di Gesù per “inventare” il cristianesimo e propagandare un “nuovo Dio”. Inoltre, assieme ad altri sostanzialmente sulla sua stessa linea, sostiene che Maria Maddalena – la prima a incontrare Gesù risorto – avrebbe avuto visioni “isteriche” o “allucinatorie”, da cui sarebbe nata l’illusoria credenza della Resurrezione, poi divenuta il cardine della predicazione paolina. Egli ipotizza addirittura, fra le altre cose – sempre sulla scia di autori del passato, in primis Ernest Renan – un’inverosimile tresca amorosa fra Paolo e la discepola Lidia.</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-67905b69b827317ee758b4e6c4906edf">Si tratta, in sostanza, di congetture di vecchia data, riadattate con indubbie capacità narrative, che mescolano i dati biblici con vere e proprie &#8220;fantasie&#8221;.</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-978ee20cb9ee733126efe197eed0e917">Per contro, il principio che attraversa il libro di Marchi,&nbsp;<em>Paolo. L’uomo che&nbsp;</em>non<em>&nbsp;inventò il cristianesimo</em>” (chi fosse interessato a riceverlo ci può contattare via email) è di rimanere fedele alla narrazione dei libri del Nuovo Testamento per sostenere, argomentando ogni affermazione, che Paolo era un tipo d’uomo molto sensibile, altruista, equilibrato, amorevole e, in sintesi, assai diverso da come altri lo dipingono. </p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-06dd0733586d14f48c9c636907dec7a5">Pertanto il fondamentale ruolo da lui ricoperto nell’approfondimento e nella divulgazione del Vangelo non fu il frutto di una sua invenzione arbitraria, ma è stato piuttosto lo sviluppo fedele e coerente dell’annuncio e dell’opera di Gesù Cristo.</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-9632d32c8b8672da2d63b1f133e38e4d">Ritroviamo espresso questo concetto anche dalle parole di un altro apostolo, Pietro, che, come gli altri, si era preparato a dare la vita per diffondere il messaggio di Colui che ha fondato il cristianesimo: <em>Infatti vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del nostro Signore Gesù Cristo, non perché siamo andati dietro a favole abilmente inventate, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua maestà.</em> (2ª lettera di Pietro, 1:16).</p>



<p></p>



<p class="has-text-align-center has-vivid-red-color has-text-color has-link-color wp-elements-fd009e55a4a190e53e2ede5bfb29e1ec"><strong>Hai domande sui contenuti dell&#8217;articolo o vuoi ricevere i nostri aggiornamenti?</strong></p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-4 wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-text-align-center wp-element-button" href="mailto:info@chiesadicristoudine.it">Scrivici !</a></div>
</div>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.chiesadicristoudine.com/paolo-non-invento-ma-divulgo-il-cristianesimo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		<enclosure url="https://www.chiesadicristoudine.com/wp-content/uploads/2025/11/Paolo-non-invento-ma-abbraccio-il-cristianesimo-Lettura.mp3" length="2011680" type="audio/mpeg" />

			</item>
		<item>
		<title>Natale, nuovo anno: riflettiamo</title>
		<link>https://www.chiesadicristoudine.com/natale-e-nuovo-anno-riflettiamo/</link>
					<comments>https://www.chiesadicristoudine.com/natale-e-nuovo-anno-riflettiamo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[@chiesadicristoudine]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jan 2025 08:19:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Riflessioni in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[aldilà]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa cristiana]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù Cristo]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[vita eterna]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.chiesadicristoudine.com/?p=3985</guid>

					<description><![CDATA[Nella prospettiva del Vangelo, la nascita di Gesù di Nazaret è avvenuta nella «pienezza dei tempi». Ciò indica l’adempimento del grande disegno di salvezza di Dio all’interno della storia umana.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-a3bb0bd987fb756547693c9f32b8d54a">Nella prospettiva del Vangelo, la nascita di Gesù di Nazaret è avvenuta nella&nbsp;<em>«pienezza dei tempi»</em>: così ci spiegano, nel Nuovo Testamento, brani come quelli delle Lettere ai Galati 4:4, agli Efesini 1:8-10, agli Ebrei 9:26. Ciò indica l’adempimento del grande disegno di salvezza di Dio all’interno della storia umana:&nbsp;<strong>una svolta decisiva</strong>&nbsp;che è a favore potenzialmente di tutti, ma poi, concretamente, solo di chi regola la propria vita su un&nbsp;<em>prima</em>&nbsp;e un&nbsp;<em>dopo</em>&nbsp;avere conosciuto Cristo.</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-82e82d3e4b6e7ffa1d6c8e146022e6b3">Se la nascita, l’esempio e l’insegnamento di Gesù non ci inducono a&nbsp;<strong>vedere da un’angolazione nuova</strong>&nbsp;noi stessi e il mondo, e a vivere di conseguenza, diventando suoi discepoli e perciò imprimendo una svolta al nostro percorso, allora il bambinello nella mangiatoria potrà anche ispirare una passeggera tenerezza, certo… ma “a.C./d.C.” rimarrà a quel punto soltanto una meccanica indicazione cronologica.</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-a2745895bd4c5d770350a2db1fbb95c9">Oltretutto, le&nbsp;<strong>radici extra-bibliche del Natale</strong>&nbsp;non sono certo un mistero. Consideriamo questi fatti: il Nuovo Testamento (che raccoglie gli scritti cristiani più autorevoli e più vicini all’epoca di Gesù) non dice nulla in proposito; i primi cristiani non conobbero alcuna celebrazione natalizia; non conosciamo né il giorno né il mese né l’anno in cui Gesù&nbsp;venne al mondo, ed&nbsp;è certo che il re della Giudea Erode il Grande (quello della strage degli innocenti: Vangelo di Matteo 2:1-16) morì nel 4 avanti Cristo: perciò Gesù nacque prima di quella data e&nbsp;ci troviamo nella singolare condizione di dover ammettere che, dal punto di vista storico, Gesù Cristo è nato… avanti Cristo!&nbsp;</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-60995ecb08bd1118ac53e5fd641f1454">E il 25 dicembre? Ebbene, nell’antichità quella data, legata al solstizio d’inverno, celebrava la vittoria del dio Sole sulle tenebre e si ricollegava anche al dio Saturno (il sole rinato era segno dell’avvicinarsi della primavera con i suoi nuovi frutti, e si usava scambiarsi doni tra amici e parenti). Il sole venne a un certo punto legato alla figura del Messia atteso dal popolo ebraico (il&nbsp;<em>«sole di giustizia»</em>&nbsp;di cui parla, nell’Antico testamento, il Libro del profeta Malachia 3:20-21) e identificato dai cristiani con Gesù, ma si trattò in realtà di una delle varie&nbsp;<strong>mescolanze fra paganesimo e cristianesimo</strong>.<strong></strong></p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-87dbc4d5533f304f984ce62a6a3970f7">Alla ricorrenza del 25 dicembre, inteso come giorno (leggendario) della nascita di Gesù, si aggiunse, in particolare a partire dal monaco Dionigi il Piccolo (vissuto a cavallo dei secoli V e VI), l’idea di stabilire uno spartiacque nella periodizzazione storica, distinguendo fra&nbsp;<strong>prima e dopo Cristo</strong>&nbsp;(e il 1° gennaio sorse da un’esigenza di razionalizzazione: iniziare l’anno con il primo giorno del mese successivo a dicembre). Un lungo percorso ha portato infine a quel calendario gregoriano che ci è familiare (ma non è così ovunque).<strong></strong></p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-506ff5433947999814f517b654ffdfd0">I cristiani, in realtà, non dovrebbero riferirsi alla nascita di Gesù e alla periodizzazione a.C./d.C. con una valenza collegata solo a convenzioni storico-pratiche, e tanto meno dovrebbero mescolare il significato dell’ingresso nel mondo della Parola che&nbsp;<em>«si fece carne»</em>&nbsp;(Vangelo di Giovanni 1:14) con usanze – di cui il Natale abbonda – estranee alla fede in Cristo. La messa a fuoco dovrebbe avvenire invece sul tempo inteso nella sua natura&nbsp;<strong>qualitativa</strong>&nbsp;e sul senso dell’esistenza in un’ottica escatologica, cioè proiettata verso i destini ultimi dell’umanità e di ciascuno di noi.</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-b2c7ee29c203d3e6404b8a9ff0b17cd3">È la vita di chi desidera essere cristiano che dev’essere “a.C./ d.C.”: oggi non si usa quasi più la parola&nbsp;<strong>“conversione”</strong>, ma è ancora ciò di cui abbiamo urgentemente bisogno. Ricordiamo che il primo annuncio pubblico sia di Giovanni Battista – precursore di Gesù – sia di Gesù stesso, è stato questo:&nbsp;<em>«Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino: ravvedetevi e credete al Vangelo!»</em>&nbsp;(Vangelo di Marco 1:4.15; Vangelo di Matteo 3:2, 4:17). Gesù, poi, aggiunse:&nbsp;<em>«Se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio»</em>&nbsp;(Vangelo di Giovanni 3:3), e l’apostolo Paolo invita ancora oggi tutti noi a spogliarci del nostro&nbsp;<em>«uomo vecchio»</em>&nbsp;per rivestirci dell’<em>«uomo nuovo che si va rinnovando nella conoscenza a immagine del Creatore»</em>&nbsp;(Lettera ai Colossesi 3:9-10).</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-23f38a82b636242279efe30160b012a8">Il mondo, possiamo starne certi, fra una cosa e l’altra sostanzialmente non cambierà: anche nel 2025, come diceva un grande saggio dell’Antico Testamento, non vi sarà&nbsp;<em>«nulla di nuovo sotto il sole»</em>&nbsp;(Qohelet 1:9). Ciascuno di noi, però, ha il potere di cambiare se stesso: facciamolo seguendo il Signore, e allora potremo veramente dire&nbsp;<strong>“buon anno”</strong>!</p>



<p class="has-text-align-right has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-80f46b8bd0ccc0c036445ce701c33532"><em>Valerio Marchi</em></p>



<p></p>



<p class="has-text-align-center has-vivid-red-color has-text-color has-link-color wp-elements-fd009e55a4a190e53e2ede5bfb29e1ec"><strong>Hai domande sui contenuti dell&#8217;articolo o vuoi ricevere i nostri aggiornamenti?</strong></p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-5 wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-text-align-center wp-element-button" href="mailto:info@chiesadicristoudine.it">Scrivici !</a></div>
</div>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.chiesadicristoudine.com/natale-e-nuovo-anno-riflettiamo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Diventare santi</title>
		<link>https://www.chiesadicristoudine.com/diventare-santi/</link>
					<comments>https://www.chiesadicristoudine.com/diventare-santi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[@chiesadicristoudine]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Nov 2024 17:02:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Biblici]]></category>
		<category><![CDATA[aldilà]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa cristiana]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù Cristo]]></category>
		<category><![CDATA[santi]]></category>
		<category><![CDATA[vita eterna]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.chiesadicristoudine.com/?p=3974</guid>

					<description><![CDATA[🎧 Ascolta questo articolo La venerazione dei santi, sviluppatasi nel corso dei secoli dopo Cristo, non esisteva al tempo di Gesù e neppure nei primi secoli d.C.: si tratta, infatti, di uno sviluppo della teologia e della tradizione cattolica che non ha&#160;nulla&#160;a che fare&#160;con il Nuovo Testamento. Nel suo prezioso libretto&#160;L’inizio dell’era Cristiana. Una ricchezza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<style>
  /* --- STILE DEL TESTO / BOTTONE --- */
  #ascolta {
    display: inline-block;
    font-family: "Georgia", serif;     /* cambia qui il font */
    font-size: 1.1em;                  /* dimensione testo */
    color: #004080;                    /* colore */
    text-decoration: none;
    font-weight: bold;
    cursor: pointer;
    transition: color 0.3s;
  }
  #ascolta:hover {
    color: #cc0000;                    /* colore al passaggio del mouse */
  }
</style>

<a id="ascolta" href="#" role="button">🎧 Ascolta questo articolo</a>
<audio id="lettura-articolo" src="https://www.chiesadicristoudine.com/wp-content/uploads/2025/11/I-santi-Lettura.mp3" preload="none" style="display:none"></audio>

<script>
  document.addEventListener('DOMContentLoaded', function () {
    const btn = document.getElementById('ascolta');
    const audio = document.getElementById('lettura-articolo');
    let playing = false;

    btn.addEventListener('click', function (e) {
      e.preventDefault();

      if (!playing) {
        audio.play().then(() => {
          playing = true;
          btn.textContent = '⏸️ Pausa audio';
        });
      } else {
        audio.pause();
        playing = false;
        btn.textContent = '🎧 Ascolta questo articolo';
      }
    });

    // Se l'audio finisce, reimposta il testo
    audio.addEventListener('ended', function () {
      playing = false;
      btn.textContent = '🎧 Ascolta questo articolo';
    });
  });
</script>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-4ba7cb6bd6abcaa6a9d163d7ba37475a">La venerazione dei santi, sviluppatasi nel corso dei secoli dopo Cristo, non esisteva al tempo di Gesù e neppure nei primi secoli d.C.: si tratta, infatti, di uno sviluppo della teologia e della tradizione cattolica che non ha&nbsp;<strong>nulla</strong>&nbsp;<strong>a che fare</strong>&nbsp;con il Nuovo Testamento.</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-d85d4b1dd3361595857ec8458eaef939">Nel suo prezioso libretto&nbsp;<em>L’inizio dell’era Cristiana. Una ricchezza perduta</em>, l’illustre biblista Luigi Moraldi scrisse: «La fede cristiana dei primordi, interrogata seriamente, è in ogni generazione fonte di rinnovamento e di vita». Ebbene, nella fede dei primordi, nel Nuovo Testamento, non esiste l’idea che qualcuno, dichiarato dagli uomini “beato” o “santo”, possa intervenire dall’Aldilà nel mondo dei vivi o addirittura mediare tra Dio e gli uomini: solo a Dio spetta il giudizio sugli esseri umani, solo Lui&nbsp;<em>«renderà a ciascuno secondo le sue opere»</em>, dichiarandoli salvati o meno (Lettera ai Romani 2:6), e&nbsp;<strong>l’unico</strong>&nbsp;<strong>mediatore&nbsp;</strong>fra Dio e gli uomini è Gesù Cristo (1ª Lettera a Timoteo 2:5-6).</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-e8e41e90ad47d1b65c9359aa3eae9c11">Certo, se scorriamo i Vangeli, le lettere apostoliche e gli altri scritti neotestamentari incontriamo numerosissime volte termini quali “santo/i, santificato/i, santificare, santificazione”, ma sempre per indicare i credenti in Cristo&nbsp;<strong>ancora</strong>&nbsp;<strong>presenti</strong>&nbsp;su questa terra. Biblicamente, infatti, essere “santo” significa essere “separato”, nel senso di dedicato a vivere una vita retta e pura per seguire il Signore: e si tratta di una richiesta che Dio fa ad ogni cristiano, nessuno escluso. Per rendere l’idea, il termine “cristiano/i” ricorre solo tre volte nel Nuovo Testamento, mentre “santo/i”, o “santificato/i” è uno dei modi più comuni per indicare chi accoglie la Parola di Cristo e la pratica.</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-340a799dc930d7ca49b9238edf7b4de9">Per porgere&nbsp;<strong>qualche esempio</strong>, ecco l’inizio di due lettere dell’apostolo Paolo, che costantemente chiedeva ai cristiani di compiere la loro&nbsp;<em>«santificazione nel timore di Dio»</em>&nbsp;(2ª Lettera ai Corinzi 7:1):&nbsp;<em>«Paolo, apostolo di Gesù Cristo per volontà di Dio, ai santi che sono in Efeso e fedeli in Cristo Gesù»</em>&nbsp;(Lettera agli Efesini 1:1-2);&nbsp;<em>«A voi tutti che siete in Roma, amati da Dio, chiamati santi»</em>&nbsp;(Lettera ai Romani 1:7). L’apostolo Pietro, poi, scriveva così ai fedeli:&nbsp;<em>«Come Dio che vi ha chiamati è santo, voi pure siate santi in tutta la vostra condotta»</em>&nbsp;(1ª Lettera di Pietro 1:15). Infine, secondo l’Apocalisse di Giovanni (5:8) con&nbsp;<em>«preghiere dei santi»</em>&nbsp;si intendono quelle dei credenti che da qui si rivolgono al Signore, al “Padre nostro nei cieli” (Vangelo di Matteo 6:9).</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-74fb5f0b63e5602eb83286fe3e3ca497">Rivolgendosi al Padre in preghiera a pro dei suoi discepoli, Gesù disse:&nbsp;<em>«Santificali nella tua verità; la tua parola è verità»</em>&nbsp;(Vangelo di Giovanni 17:17).&nbsp;<em>Santificarci</em>&nbsp;significa conoscere la Parola di Dio, credere in essa e purificarsi conformandosi ai voleri del Signore,&nbsp;<strong>modellando la nostra vita</strong>&nbsp;sul suo insegnamento e sul suo esempio (i veri discepoli, infatti, vivono nel mondo ma non sono del mondo, cioè non si adeguano ai parametri negativi di questo mondo: Vangelo di Giovanni 15:18-19 e 17:14-16).</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-1dcfa77242f87319f5c7ac015aecbdc1">La nostra santificazione è un’impresa personale entusiasmante e possibile (altrimenti il Signore non ce la richiederebbe), però necessita di fede, costanza e impegno, al punto che&nbsp;<strong>Gesù ha avvisato</strong>:&nbsp;<em>«Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono coloro che entrano per essa. Quanto stretta è invece la porta e angusta la via che conduce alla vita!»</em>&nbsp;(Matteo 7:13-14). E lo scrittore sacro Giacomo chiede ai cristiani:&nbsp;<em>«Purificate i vostri cuori!»</em>, mentre l’apostolo Paolo ha scritto che il Signore Gesù&nbsp;<em>«ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e purificare per sé un popolo speciale, zelate nelle opere buone»</em>&nbsp;(Lettera a Tito 2:14).</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-5f2a9ad8ab4133afb1bfa170d5f7c0b3">Attenzione: questa “impresa” spirituale<strong>&nbsp;è necessaria&nbsp;</strong>e va compiuta con l’insostituibile aiuto di Dio, se vogliamo presentarci preparati davanti a Lui nel giorno in cui ci chiamerà:&nbsp;<em>«Ora il Dio della pace vi santifichi egli stesso completamente; e l’intero vostro spirito, anima e corpo siano conservati irreprensibili per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo»</em>&nbsp;(1ª Lettera ai Tessalonicesi 5:23).</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-52c91f58160c4f57a6112413de0ec715">Purtroppo, però, le persone ritengono in genere più comodo e facile vivere un po’ come pare loro e poi, eventualmente, richiedere l’intervento, diciamo anche la “raccomandazione” e l’<em>aiutino</em> di qualche nostro simile che –&nbsp;<strong>ci si illude</strong>&nbsp;– potrà intervenire a nostro favore… Ma non è così.</p>



<p class="has-text-align-right has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-e3fc9795e81ae9e9910c891a004b4e47"><em>Valerio March</em>i</p>



<p></p>



<p class="has-text-align-center has-vivid-red-color has-text-color has-link-color wp-elements-fd009e55a4a190e53e2ede5bfb29e1ec"><strong>Hai domande sui contenuti dell&#8217;articolo o vuoi ricevere i nostri aggiornamenti?</strong></p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-6 wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-text-align-center wp-element-button" href="mailto:info@chiesadicristoudine.it">Scrivici !</a></div>
</div>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.chiesadicristoudine.com/diventare-santi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		<enclosure url="https://www.chiesadicristoudine.com/wp-content/uploads/2025/11/I-santi-Lettura.mp3" length="2053800" type="audio/mpeg" />

			</item>
		<item>
		<title>Fermiamoci per un attimo&#8230;</title>
		<link>https://www.chiesadicristoudine.com/fermiamoci-per-un-attimo/</link>
					<comments>https://www.chiesadicristoudine.com/fermiamoci-per-un-attimo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[@chiesadicristoudine]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Oct 2024 20:12:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Riflessioni in pillole]]></category>
		<category><![CDATA[aldilà]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa cristiana]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù Cristo]]></category>
		<category><![CDATA[senso della vita]]></category>
		<category><![CDATA[vita eterna]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.chiesadicristoudine.com/?p=3967</guid>

					<description><![CDATA[Chi non si è mai posto la domanda: che senso ha la mia esistenza?Nel momento in cui riusciamo ad estraniarci da questa vita caotica per fermarci un momento ariflettere sul nostro passato e su quanto può attenderci in un ipotetico futuro, se siamo razionali eonesti con noi stessi ricordiamo successi e insuccessi, gioie e sofferenze, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-6ede3edd36dcaa29306bdc537866eba0">Chi non si è mai posto la domanda: che senso ha la mia esistenza?<br>Nel momento in cui riusciamo ad estraniarci da questa vita caotica per fermarci un momento a<br>riflettere sul nostro passato e su quanto può attenderci in un ipotetico futuro, se siamo razionali e<br>onesti con noi stessi ricordiamo successi e insuccessi, gioie e sofferenze, momenti felici e tristi, ma<br>soprattutto il continuo desiderio di sapere, il bisogno di conoscere la verità in un mondo nel quale<br>domina la menzogna: e allora troveremo una risposta. O meglio, <strong>una non-risposta</strong>….<br>Proprio così, una non risposta, perché se ci limitiamo a guardare la vita sotto un aspetto<br>immediato, materiale, naturale, tutto il nostro esistere, faticare, lavorare, stancarsi, divertirsi un<br>po’ per soffrire molto, giorno dopo giorno, anno dopo anno, non ha senso.<br><em>«La vita umana è come un pendolo che oscilla incessantemente tra dolore e noia, passando<br>attraverso l’intervallo fugace, e per di più illusorio, del piacere&nbsp;e della gioia»</em>: diceva così un celebre<br>filosofo dell’Ottocento, Arthur Schopenhauer.<br>Certo che un pensiero del genere non mette sicuramente allegria, ma se andiamo indietro di<br>molti secoli troviamo che un re di nome Salomone ci lasciò scritto nella Bibbia, nell’Antico<br>Testamento, qualcosa che nella sua cruda realtà può sembrare ancora più deprimente:<br><em>«Vanità delle vanità, tutto è vanità. Che vantaggio ha l&#8217;uomo da tutta la sua fatica in cui si<br>affatica sotto il sole?”</em> (Qohelet 1:2). L’autore biblico praticamente ci sta dicendo che anche i<br>momenti di gioia sono fugaci e alla fin fine lasciano dentro di noi un ricordo sempre più sbiadito.<br>Nel mondo impera un sistema malato che ci sfrutta, facendoci credere che se compreremo<br>una determinata marca di merendine avremo una famiglia perfetta e saremo belli e felici ogni<br>mattina, un mondo in cui siamo spinti ad indebitarci, in comode rate, per comprare macchine<br>nuove per il presunto bene del pianeta: così veniamo illusi che tutto diventerà più bello, che<br>potremo sentirci finalmente realizzati, apparendo ricchi e gioiosi agli occhi di chi ci guarda, mentre<br>giocando con le nostre insicurezze qualcuno prova a convincerci, mostrandoci stereotipi<br>irraggiungibili, che usando un certo profumo diventeremo affascinanti e irresistibili…<br><strong>Ebbene, in questo marasma ci dimentichiamo, ignoriamo e non teniamo in considerazione il<br>signore Dio onnipotente e creatore di ogni cosa.</strong> Non pensiamo più all’Unico che è stato fin dall’inizio e<br>continua ad essere veramente sincero con tutti, facendo ogni cosa per il nostro bene e<br>desiderando guidarci con i suoi comandamenti, che sono consigli sinceri e utili per tutti noi.<br>Perdiamo la nostra salute per guadagnare soldi, dopodiché spendiamo soldi per recuperare la<br>salute. Siamo annoiati nella nostra infanzia e non vediamo l’ora di crescere ma una volta cresciuti<br>vorremo tornare bambini… Che senso ha tutto questo?<br><em>«<a href="https://www.chiesadicristoudine.com/la-casa-del-lutto-e-la-casa-della-festa/">È meglio andare in una casa dove c&#8217;è lutto, che andare in una casa dove si fa festa, perché<br>quella è la fine di ogni uomo, e chi vive vi porrà mente</a>»</em> (Qohelet 7:2).<br>Sembra troppo pessimista? Frustrato? Fanatico?<br>Forse, può essere, ma vorrei invitare il lettore a fermarsi un attimo, a riflettere e ad astrarsi da<br>tutto ciò che lo circonda per ascoltare la propria coscienza, quella coscienza che Dio ci ha dato ma<br>che troppo spesso ignoriamo, quella coscienza che possiamo e dobbiamo alimentare attraverso la Parola di Dio, il Verbo che finalmente aprirà i nostri occhi e ci farà distinguere pienamente il bene<br>del male, ciò che è giusto da ciò che non lo è. Questo mondo non potrà mai darci la vera gioia e<br>pace, che possiamo trovare sicuramente solo in Dio.<br><em>«Ascoltiamo dunque la conclusione di tutto il discorso: Temi DIO e osserva i suoi<br>comandamenti, perché questo è il tutto dell&#8217;uomo. Poiché DIO farà venire in giudizio ogni opera,<br>anche tutto ciò che è nascosto, sia bene o male»</em> (Qohelet 12:13).</p>



<p class="has-text-align-right has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-bc9f45a671776f95d79b1658c5952560"><strong><em>Remo Molaro</em></strong></p>



<p></p>



<p class="has-text-align-center has-vivid-red-color has-text-color has-link-color wp-elements-fd009e55a4a190e53e2ede5bfb29e1ec"><strong>Hai domande sui contenuti dell&#8217;articolo o vuoi ricevere i nostri aggiornamenti?</strong></p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-7 wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-text-align-center wp-element-button" href="mailto:info@chiesadicristoudine.it">Scrivici !</a></div>
</div>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.chiesadicristoudine.com/fermiamoci-per-un-attimo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La casa del lutto e la casa della festa</title>
		<link>https://www.chiesadicristoudine.com/la-casa-del-lutto-e-la-casa-della-festa/</link>
					<comments>https://www.chiesadicristoudine.com/la-casa-del-lutto-e-la-casa-della-festa/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[@chiesadicristoudine]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Aug 2024 14:14:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Biblici]]></category>
		<category><![CDATA[aldilà]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa cristiana]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù Cristo]]></category>
		<category><![CDATA[senso della vita]]></category>
		<category><![CDATA[vita eterna]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.chiesadicristoudine.com/?p=3918</guid>

					<description><![CDATA[🎧 Ascolta questo articolo «È meglio andare nella casa del lutto che nella casa della festa, perché quella è la fine di ogni uomo e chi vive vi potrà riflettere»&#160;(Qohelet 7:2). Diceva così un saggio vissuto oltre duecento anni prima di Cristo, le cui riflessioni sulla condizione umana ci sono state tramandate dal libro dell’Antico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<style>
  /* --- STILE DEL TESTO / BOTTONE --- */
  #ascolta {
    display: inline-block;
    font-family: "Georgia", serif;     /* cambia qui il font */
    font-size: 1.1em;                  /* dimensione testo */
    color: #004080;                    /* colore */
    text-decoration: none;
    font-weight: bold;
    cursor: pointer;
    transition: color 0.3s;
  }
  #ascolta:hover {
    color: #cc0000;                    /* colore al passaggio del mouse */
  }
</style>

<a id="ascolta" href="#" role="button">🎧 Ascolta questo articolo</a>
<audio id="lettura-articolo" src="https://www.chiesadicristoudine.com/wp-content/uploads/2026/02/Lutto-Lettura.mp3" preload="none" style="display:none"></audio>

<script>
  document.addEventListener('DOMContentLoaded', function () {
    const btn = document.getElementById('ascolta');
    const audio = document.getElementById('lettura-articolo');
    let playing = false;

    btn.addEventListener('click', function (e) {
      e.preventDefault();

      if (!playing) {
        audio.play().then(() => {
          playing = true;
          btn.textContent = '⏸️ Pausa audio';
        });
      } else {
        audio.pause();
        playing = false;
        btn.textContent = '🎧 Ascolta questo articolo';
      }
    });

    // Se l'audio finisce, reimposta il testo
    audio.addEventListener('ended', function () {
      playing = false;
      btn.textContent = '🎧 Ascolta questo articolo';
    });
  });
</script>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-82290f0d4c6ee2fb53cb13cf6bb0ed14"><em>«È meglio andare nella casa del lutto che nella casa della festa, perché quella è la fine di ogni uomo e chi vive vi potrà riflettere»</em>&nbsp;(Qohelet 7:2). Diceva così un saggio vissuto oltre duecento anni prima di Cristo, le cui riflessioni sulla condizione umana ci sono state tramandate dal libro dell’Antico Testamento che porta il suo nome (in alcune versioni della Bibbia è chiamato “Ecclesiaste”, che rende l’ebraico “Qohelet”, ovvero qualcuno che si rivolge ad una assemblea, ad un uditorio).</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-ae9d394e8f4a80e5d19d5fc8826454f9">Qohelet ricordò altresì che ogni essere umano lascia prima o poi questo mondo&nbsp;<em>«nudo com’era venuto, com’era uscito dal grembo di sua madre»</em>&nbsp;(5:15). Egli echeggiò il detto di Giobbe 1:21:&nbsp;<em>«Nudo sono uscito dal grembo di mia madre e nudo vi ritornerò: il Signore ha dato, il Signore ha tolto…»</em>. E Giobbe, a sua volta, aveva ripreso l’eterno principio:&nbsp;<em>«Tu sei polvere, e in polvere ritornerai»</em>&nbsp;(Genesi 3:19).</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-1f8314c0dcf32ecffd7bfcc0e153546c">Nel Nuovo Testamento, l’apostolo Paolo espresse il medesimo concetto:&nbsp;<em>«Non abbiamo portato nulla nel mondo e nulla possiamo portarne via»</em>. Lo scopo era di esortare alla sobrietà:&nbsp;<em>«Quando abbiamo di che mangiare e di che coprirci, saremo di questo contenti»</em>&nbsp;(1ª Lettera a Timoteo 6:7-8).</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-895c7d92b6dff8413f0cd12f204681e3">Ricordarci dei nostri cari che non ci sono più va bene, ma attenzione: l’enfasi dovrebbe essere posta prima di tutto sulla nostra condizione, su di noi che ancora siamo qui. Dovremmo riflettere sulla nostra vita, sul nostro modo di essere e di comportarci, sui nostri valori e obiettivi, su ciò a cui diamo veramente peso, su ciò che lasceremo come eredità morale e spirituale. E, ovviamente, sul nostro rapporto con Dio.</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-6f0b2f2eb960db72e38c2e2110dbde8a">Un brano del Vangelo di Luca (9:59-60) riferisce che un giorno Gesù invitò un uomo dicendogli:&nbsp;<em>«Seguimi!»</em>, ma quel tale rispose:<em>&nbsp;«Signore, permettimi prima di andare a seppellire mio padre»</em>. Richiesta comprensibilissima, certo, ma se il Qohelet sapeva provocarci, ebbene, Gesù sapeva addirittura scandalizzarci. La sua risposta fu infatti:&nbsp;<em>«Lascia che i morti seppelliscano i loro morti, ma tu va ad annunciare il regno di Dio»</em>. La frase appare sulle prime enigmatica. Forse Gesù non apprezzava il desiderio di un figlio che intendeva dare una degna sepoltura e il dovuto onore al proprio padre defunto? No, non è questo il punto…</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-01ef7ce9a5ff5fd41678f6fab9b83a4e">E allora, che cosa volle dirci il Signore? Evidentemente egli sapeva che, spesso, ricordarsi dei defunti, anche se devotamente e affettuosamente, può diventare un modo per pensare più a loro che a noi stessi, alle nostre responsabilità, al nostro rapporto con Dio. Ma, se sbagliamo prospettiva, allora i veri morti siamo noi (<em>«lascia che i morti seppelliscano i loro morti…»</em>):&nbsp;<em>morti</em>&nbsp;perché di fatto lontani da noi stessi, da Dio, dall’unica cosa che conta (<em>«che giova all’uomo se guadagna tutto il mondo e poi perde la propria anima?»</em>, disse ancora Gesù in Matteo 16:26). Lontani anche dal senso del peccato (parola fuori moda, ormai…) e da ogni stimolo di ravvedimento e conversione, scivolando sconsideratamente verso la nostra fine terrena.</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-7f99061854efb0d9c85c784cd30d376d">Quando il&nbsp;<em>«figliol prodigo»</em>, dopo aver sperperato tutto,&nbsp;<em>«tornò in sé»</em>, finalmente si pentì e tornò al Padre, che di lui disse:&nbsp;<em>«Era morto ed è tornato in vita»</em>&nbsp;(Vangelo di Luca 15:32). Fisicamente il figlio era rimasto sempre in vita, ma dentro di sé aveva avuto bisogno di rinascere, perché era&nbsp;<em>morto</em>. Il vero problema è sempre quello di essere spiritualmente vivi mentre siamo ancora in questo mondo, e la&nbsp;<em>«casa del lutto»</em>&nbsp;deve aiutarci a riflettere su noi stessi, prima che a piangere sui (fisicamente) morti. </p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-bb1c58bf825badf7a02d3761cb391f23">Gesù non ci richiede di essere tristi né pessimisti, anzi, desidera che siano sereni e allegri nella speranza che abbiamo riposto in Lui, ma, allo stesso modo, ci esorta affinché la nostra vita non sia improntata alla ricerca della&nbsp;<em>«casa della festa»</em>&nbsp;(o della semplice distrazione), ma che le inevitabili occasioni che la vita ci prospetta di piangere sui morti diventino delle opportunità di cambiamento interiore.</p>



<p class="has-text-align-right has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-9459d77f7c024e976c6243c9e8bcf806"><strong>Valerio Marchi</strong></p>



<p></p>



<p class="has-text-align-center has-vivid-red-color has-text-color has-link-color wp-elements-fd009e55a4a190e53e2ede5bfb29e1ec"><strong>Hai domande sui contenuti dell&#8217;articolo o vuoi ricevere i nostri aggiornamenti?</strong></p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-8 wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-text-align-center wp-element-button" href="mailto:info@chiesadicristoudine.it">Scrivici !</a></div>
</div>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.chiesadicristoudine.com/la-casa-del-lutto-e-la-casa-della-festa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		<enclosure url="https://www.chiesadicristoudine.com/wp-content/uploads/2026/02/Lutto-Lettura.mp3" length="0" type="audio/mpeg" />

			</item>
	</channel>
</rss>
