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	<title>Eric Fromm &#8211; Chiesa Di Cristo Udine</title>
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	<description>Al Vangelo delle origini</description>
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		<title>Quattro regole sulla via della guarigione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[@chiesadicristoudine]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2020 20:12:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[Eric Fromm]]></category>
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					<description><![CDATA[Eric Fromm (1900-1980) è stato un importante scrittore, psicologo, psicoanalista, sociologo, storico, filosofo e accademico tedesco. In un suo lavoro egli rilevava che diversi grandi saggi dell’umanità concordano nel dire che il nostro carattere e il nostro modo di intendere la vita possono mutare solo se sussistono quattro precise condizioni. Elenchiamole, dunque, e confrontiamole con [&#8230;]]]></description>
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<p>Eric Fromm (1900-1980) è stato un importante scrittore, psicologo, psicoanalista, sociologo, storico, filosofo e accademico tedesco. In un suo lavoro egli rilevava che diversi grandi <em>saggi</em> dell’umanità concordano nel dire che il nostro carattere e il nostro modo di intendere la vita possono mutare solo se sussistono quattro precise condizioni. Elenchiamole, dunque, e confrontiamole con quanto ci insegna il messaggio di Cristo:</p>



<p><strong>1. Diventare consapevoli dello stato di disagio e sofferenza in cui versiamo.</strong> </p>



<p>E difatti Gesù dice: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati» (Matteo 9:12), e ancora: «Venite a me voi tutti che siete travagliati e aggravati, e io vi darò riposo» (Matteo 11:28). Finché non ammettiamo il nostro malessere, non ci rendiamo conto del nostro stato, oppure lo copriamo con inutili palliativi, o cerchiamo di giustificaci dando sempre la colpa ad altro o ad altri, o addirittura ci vantiamo di ciò che siamo mentre siamo lontani da Dio… ebbene, allora non abbiamo speranza neppure di iniziare la <em>cura</em> interiore che il Signore ci offre.</p>



<p><strong>2. Riconoscere l’origine del nostro male.</strong> </p>



<p>Questa origine, secondo le Sacre Scritture, è chiarissima: il peccato, definito come «la violazione della legge di Dio» (Prima lettera di Giovanni 3:4 – e la stessa etimologia del termine ci rimanda al significato di “infrazione di una regola stabilita”). <em>Peccato</em> è una parola oggi assai fuori moda, quasi ridicola per i più, ma proprio per questo la realtà che essa rappresenta è ancora più subdola e tristemente efficace. Gesù è «l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo» (Giovanni 1:29), ma per chi non è davvero consapevole del proprio male e/o non ne conosce l’origine, non c’è cura: non si può guarire, infatti, da una malattia di cui non ci si accorge, o che si sottovaluta, o della quale non si sa la causa.</p>



<p><strong>3. Ammettere che esiste un modo per superare il malessere.</strong> </p>



<p>Dunque non cadere nel fatalismo, nella rassegnazione, nella disperazione, e accettare la soluzione necessaria senza pretendere di curarsi da sé, scartando l’aiuto insostituibile del Signore! Il termine <em>Vangelo</em> significa “buona notizia”: se da un lato, infatti, c’è la malattia, dall’altro esiste anche la giusta e infallibile medicina! Come si diceva, però, dobbiamo avere fiducia in quella medicina e quindi dobbiamo assumerla: «Chi crede nel Figlio di Dio ha la vita eterna» (Giovanni 3:36), e ancora: «Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato» (Marco 16:16).</p>



<p><strong>4. Accettare l’idea che, per venirne fuori, dobbiamo far nostre certe norme di vita e mutare modo di vivere. </strong></p>



<p>Il termine comunemente usato nel Nuovo Testamento  per esprimere il concetto e la realtà del ravvedimento (ammettere i propri peccati) e della conversione (radicale mutamento nel modo di pensare, giudicare, sentire) è <em>metànoia</em> (es. Luca 3:8, Atti degli Apostoli 20:21), che letteralmente significa “trasformazione della mente”. Un cambiamento di prospettive così profondo implica necessariamente una variazione nei modi di pensare e di agire. Come scrisse l’apostolo Paolo ai cristiani della città di Colosse (ma lo stesso vale per chiunque oggi diventi cristiano: «Vi siete spogliati dell’uomo vecchio con i suoi atti e vi siete rivestiti dell’uomo nuovo, che si va rinnovando nelle conoscenza ad immagine di Colui che l’ha creato» (Colossesi 3:9-10).</p>



<p>Belle e giuste le quattro regole rilevate da Eric Fromm nel corso dei suoi studi. Ma è ancora più bello sapere che Dio le ha conosciute da sempre, e che ce le ha dette e spiegate prima e meglio di Fromm, prima e meglio di chiunque altro.</p>



<p class="has-text-align-right"><em><strong>Valerio Marchi</strong></em></p>
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